Narrativa e letteratura araba contemporanea

Sito personale di Federica Pistono

Le donne di al-Basatyn

Il romanzo è un affresco della vita quotidiana di una modesta famiglia che vive nel quartiere di al-Basatin, a Tunisi. Attraverso le vicende di questo piccolo universo matriarcale, l'Autore ci presenta le contraddizioni delle società tunisina,con particolare attenzione per i ceti medie per quelli più umili, un mondo che appare in bilico fra le antiche tradizioni religiose e una sconvolgente, turbolenta modernità.

Simbolo di questa società alla ricerca di un nuovo equilibrio è rappresentato dall'uomo che si reca in moschea per la Preghiera del venerdì, ma non disdegna di frequentare le prostitute, o dalla ragazza che, pur indossando il tradizionale velo islamico, non rinuncia agli abiti succinti e al trucco provocante.

L'Autore sceglie di raccontare questo mondo dall'esterno, attraverso lo sguardo di un uomo che torna in Tunisia e visita il paese dopo un'assenza di molti anni: trova la sua famiglia sconvolta dai cambiamenti subiti dalla società. Il narratore dipinge la realtà con distacco, astenendosi da ogni giudizio e lasciando il lettore libero di trarre le sue conclusioni.

OSSERVAZIONI

Il romanzo è incentrato sul rivolgimento sociale in atto nella Tunisia degli ultimi anni, con speciale riferimento agli strati più poveri ed emarginati della popolazione.

In particolare, l'Autore focalizza l'attenzione sul gioco delle relazioni familiari, specialmente quelle tra donne e uomini, e sul ruolo della donna, in continua evoluzione.

Cambiamenti culturali, tradizioni religiose, mutamenti e trasformazioni che investono la politica,la famiglia e il ruolo della donna nella società, tutto questo ci viene presentato da Selmi attraverso una fine e penetrante analisi psicologica dei personaggi e, tramite loro, dell'intera società.

Il libro è stato accostato e paragonato a Fame, dell'egiziano al-Busati, libro finalista nell'IPAF 2009, per la somiglianza dei temi trattati, per la descrizione delle condizioni di vita dei più poveri, per le atmosfere di tensione sociale e familiare che si respirano nei due romanzi.