Narrativa e letteratura araba contemporanea

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Ghassan Kanafani

Ghassan Kanafani, (Acri, 9 aprile 1936 – Beirut, 8 luglio 1972) intellettuale, scrittore e giornalista palestinese, ha vissuto una vicenda umana paradigmatica di quella del suo popolo. Nato ad Acri nel 1936 da una famiglia della borghesia araba, nel 1948, alla proclamazione dello Stato di Israele, subì le stesse vicissitudini di migliaia di connazionali. Rifugiatosi in un primo tempo in Libano con la famiglia, si trasferì più tardi in Siria. Nel 1953, a Damasco, frequentò l'Università, pubblicò i primi racconti e lavorò come insegnante per l’UNRWA ( United Nations Relief and Works Agency), l'agenzia ONU per l'aiuto ai profughi. In questo periodo conobbe George Habash, leader del Movimento Nazionalista Arabo, successivamente fondatore del Movimento Popolare di Liberazione palestinese. Nel 1956 si trasferì in Kuwait per insegnare disegno. Nel 1960 si stabilì a Beirut, dove intraprese una brillante carriera giornalistica e politica che culminò, nel 1969, con la direzione di al-Hadaf (L'Obiettivo), organo ufficiale del FPLP. Nel 1961, anno del suo matrimonio con l'insegnante danese Anni, pubblicò il romanzo breve "Uomini sotto il sole", storia sempre attuale di tre clandestini palestinesi che, nascosti in un'autocisterna nel tentativo disperato di emigrare nel ricco Kuwait, vi moriranno asfissiati sotto il sole del deserto. Questo romanzo fece dell'ancor molto giovane Kanafani il modello intellettuale di tutta una generazione, considerato dalla critica araba e occidentale uno dei massimi scrittori arabi contemporanei. Fu assassinato nel 1972, a Beirut, con un ordigno esplosivo, insieme alla nipote sedicenne Lamis. L'opinione più diffusa sostiene che si sia trattato di una ritorsione del Mossad contro un attentato terroristico in Israele, attribuito al FPLP, di cui Kanafani era portavoce.

 

OPERE

L’opera narrativa di Ghassan Kanafani è stata raccolta in tre volumi:

  1. al-Atar al-kamila, Beirut
  2. Mu’assasat al-Abhat al-‘arabiyya
  3. Mu’assasat Ghassan Kanafani al-taqafiyya, 1972-1978


Traduzioni in italiano

  1. Uomini sotto il sole, in Palestina tre racconti, a cura di Isabella Camera d’Afflitto, Ripostes, Salerno,1984
  2. La porta, in Palestina Dimensione Teatro, a cura di C.F. Barresi, Ripostes,  Salerno, 1985
  3. Ritorno ad Haifa e di  La madre di Saad, a cura di I. Camera d’Afflitto,Ripostes, Salerno, 1985
  4. Ritorno ad Haifa, traduzione di I. Camera d’Afflitto, Edizioni Lavoro, Roma, 1991
  5. Uomini sotto il sole, a cura di I. Camera d’Afflitto, Sellerio, Palermo,1991
  6. Se tu fossi un cavallo e altri racconti, introduzione a cura di I. Camera d’Afflitto, traduzione di Angela Lano, Jouvence, Roma, 1993
  7. La terra delle arance tristi, Solo dieci metri, traduzione di I. Camera d’Afflitto, in Narratori arabi del Novecento, Bompiani, 1994
  8. Morte del letto numero 12, La scarpata, Un regalo per la festa, traduzioni di B. Scarcia Amoretti e W. Dahmash, in La terra più amata, Voci della letteratura palestinese, a cura di W. Dahmash,T. Di Francesco, P. Blasone, Manifestolibri,  Roma 2002
  9. Ponte per l'eternità, Cicorivolta Edizioni, 2006, traduzione di Marco Criscuolo
  10. Il cappello e il Profeta, Cicorivolta Edizioni, 2007, traduzione di Marco Criscuolo
  11. L'altra cosa, Cicorivolta Edizioni, 2011, traduzione di Federica Pistono