Narrativa e letteratura araba contemporanea

Sito personale di Federica Pistono

I guardiani dell'aria

SINOSSI (1)

Il romanzo è ambientato nella Siria degli anni ’80, quando il Governo di Hafez al-Asadpratica una politica di dura repressione della libertà di espressione e di qualsiasi forma di pluralismo politico, determinando, da un lato, lo smantellamento dei sindacati, dall’altro l’arresto di migliaia di militanti di partiti di sinistra e di nazionalisti arabi e l’esilio volontario di moltissimi intellettuali.
I “guardiani dell’aria”, cui si riferisce il titolo, sono, quindi, i servizi segreti che penetrano nel privato dei cittadini. Il titolo è doppiamente significativo: l’aria può essere una metafora sia del fatto che i servizi segreti vigilano su elementi inesistenti, arrestando e torturando innocenti, sia del fatto che il loro controllo giunge a intaccare perfino l’aria che si respira.
Il romanzo si sviluppa attorno a tre coppiedi personaggi: una giovane donna alawita, ‘Annat, si innamora diJawad, un druso che viene arrestato e detenuto per circa dieci anni. La seconda coppia è formata da Hasan, il padre della protagonista,un anziano vedovo di due mogli,e dal fantasma della sua prima moglie, la madre di ‘Annat, morta giovanissima. Alle prese con il proprio desiderio sessuale prorompente, l’anziano sogna dapprima di avere rapporti sessuali con la prima moglie,quindi si innamora di una giovane spagnola che crede la reincarnazione della defunta. La terza coppiaè costituita da Iyad e Mayyasah, una coppia sposata, divisa dall’esperienza del carcere: entrambi i coniugi vengono infatti arrestati per motivi politici.
L’esperienza della prigionia, della tortura e della separazione dai propri cari stravolge l’esistenza dei protagonisti, portandoli a percorrere cammini non liberamente scelti e ad abbandonare un futuro soltanto sognato.
Un ruolo centrale nel romanzo assume la rappresentazione dell’amore e del sesso: l’ elemento che accomuna le tre coppie è il fallimento della relazione amorosa e la ricerca di soddisfazione altrove. Jawad, finalmente libero dopo dieci anni di carcere, sposa ‘Annat, ma poi emigra all’estero, per cercare una vita migliore, in modo che la moglie possa raggiungerlo. La separazione dal corpo dell’amata, che lo ha tormentato nei lunghi anni della prigionia, si concretizza in una nuova separazione. Anche Iyad e Mayyasah, dopo la scarcerazione, non riescono a ritrovare l’intesa e la felicità e la donna si rifugia nella filosofia macrobiotica.
Hasan, infine, ha una vita sessuale soltanto immaginaria, vissuta con il fantasma della prima moglie, poiil rapporto spettrale viene sostituito dalla relazione platonica con una ragazza spagnola, da lui creduta la reincarnazione della moglie.
Il corpo acquisisce dunque un ruolo centrale, mezzo di espressione dei conflitti interiori frutto della violenza di un regime che non lascia spazio all’individuo. Il desiderio si mescola alla sofferenza, la perversione all’amore, il sesso alla pornografia come a testimoniare che, laddove la parola non è libera, si genera una confusione linguistica che investe tutta la sfera dell’esistenza umana.

OSSERVAZIONI

Questo libro ci presenta alcune delle tematiche centrali della politica e della società della Siria contemporanea, dalla lotta contro la tirannia del regime, ai rapporti tra confessioni religiose diverse, al futuro incerto delle giovani generazioni che cercano rifugio all’estero.

   

1- Tratto da SiriaLibano, Martina Censi, "I guardiani dell'aria di Rosa Yassin Hassan", in SiriaLibano DEL 2/03/2012